OGGETTI


Dai rituali alle forme di design

Tutto parte dall’acqua: santa, purificatrice, preziosa. E dal bisogno di raccoglierla e offrirla ai credenti. Oggi questo elemento vitale, considerato l’oro del XXI secolo, fa parte della nostra quotidianità. Il design l’ha messa in scena progettando lavabi di forte personalità, funzionali ed eleganti. Veri arredi da mostrare

Basilica di San Gennaro ad Antignano, Napoli. Acquasantiera a colonna scolpita nel marmo.

Conca, lavabo tondo con colonna freestanding e miscelatore Joy.

Il lavabo ha una forma perfetta, semplice e generosa. Accogliente. In origine serviva per le abluzioni, i lavaggi rituali a scopo di purificazione spirituale e veniva posizionato nell’atrio delle basiliche. Il Rinascimento italiano produsse acquasantiere di rara bellezza, veri capolavori d’arte. Basta ricordare i lavabi delle sagrestie del Duomo di Firenze, quello a maioliche di Giovanni della Robbia a Santa Maria Novella e il grandissimo bacino della Certosa di Pavia. Scolpiti nel marmo o in altri materiali preziosi davano il benvenuto ai credenti e chiedevano un gesto di fede. Ma già nel Medioevo erano in uso lavamani portatili, a forma di bacinella, per sciacquarsi le mani durante i pasti: raffinati recipienti d’oro, d’argento o di bronzo provenienti dall’arte persiana, sassanide, musulmana in genere. Anche artisti francesi, fiamminghi e tedeschi fin dal XIII secolo si cimentarono nella realizzazione di acquamanili. Tutto parte dall’acqua: santa, purificatrice, preziosa. E dal bisogno di raccoglierla e offrirla ai credenti. Oggi questo elemento vitale, considerato l’oro del XXI secolo, fa parte della nostra quotidianità. Il design l’ha messa in scena progettando lavabi di forte personalità, funzionali ed eleganti. Veri arredi da mostrare di altissimo artigianato. La stessa forma, pratica e semplificata, la ritroviamo in seguito nelle abitazioni private come piccoli lavabi da appendere al muro, lavorati nel rame, oppure in porcellana e in maiolica. Ma è nel Settecento che i lavamani iniziano a essere più comuni e stanziali: sostenuti da tre piedi incrociati venivano collocati negli angoli delle sale e delle camere da letto.

Poi l’Ottocento li vuole chiusi negli armadi, un modo chiaro per nascondere l’intimità legata all’atto del lavarsi. Da allora grazie anche all’urbanizzazione, la voglia di igiene personale ha conquistato uno spazio definito: prima come appendice della casa, poi occupando una stanza all’interno delle abitazioni più esclusive. Oggi dopo anni di segregazione e, potremmo dire, combattendo una vera e propria rivoluzione sociale e d’immagine, la stanza da bagno completa di tutti i suoi elementi, è universalmente considerata il luogo del benessere: uno spazio da vivere nell’intimità, ma anche da condividere con gli affetti.

Oggi le geometrie più pure definiscono l’ambiente bagno. I lavabi, come acquasantiere per i riti contemporanei, tornano ad essere essenziali bacini.

Ricorda i bacini di una volta. Ipalyss lavabo tondo, dalla forma essenziale e i profili leggeri. Qui abbinato al miscelatore Connect Air.

Bacino in bronzo, Siria, 1320-40 c.a. Muhammad Ibn Al-Zayn.


Lavabo Strada: concepito per unire estetica e versatilità.


Lavabo tondo Strada II - Console Adapto. La generosa ampiezza dà carattere a questo pezzo d’arredo di grande eleganza. Miscelatori Edge.

Ideal Standard fin dagli anni Cinquanta si è fatta portavoce di questa rivoluzione modificando per sempre il concetto di bagno e creando il primo esempio di design industriale nel settore. Definisce anche una nuova estetica – interfaccia dei riti nell’Europa post-bellica – che accompagna l’inurbamento di massa e contribuisce a disegnare la modernità. Da allora il catalogo di Ideal Standard si è arricchito di forme e nuove tecnologie, che consentono estetiche leggere, quasi immateriali, ma al contempo resistentissime. Oggi le geometrie più pure definiscono l’ambiente bagno. I lavabi, come acquasantiere per i riti contemporanei, tornano ad essere essenziali bacini. Sono oggetti da mostrare.

Strada II, lavabi ovali nella versione da appoggio. L'ovale permette giochi geometrici d’effetto, in questo caso dialogando con gli specchi rettangolari alle pareti. Un’idea raffinata per condividere momenti di benessere. Sulla parete Edge – miscelatori montati a muro.

Possono essere appoggiati ad ampie mensole, sostenuti da colonne affusolate o incassati sotto lastre di pietra o di legni pregiati. Hanno forme variabili: tondi perfetti, ovali slanciati, bacini squadrati con gli angoli arrotondati. Sono modellati in materiali tecnologicamente avanzati e possono avere finiture e colori diversi. Il lavabo è un vero pezzo di design, studiato nelle sue più elevate funzioni ergonomiche e da esibire come un mobile speciale. Designer d’eccellenza firmano le collezioni e studiando gesti e abitudini progettando sanitari di estrema bellezza e rigore formale.

Lavabo rettangolare della linea Connect Air, merita di essere mostrato in tutta la sua armonia. Slanciato e svasato ai lati è proposto sopra a un funzionale mobile contenitore


Misura 55x38 cm Ipalyss, lavabo rettangolare con il caratteristico bordo per ospitare il rubinetto Joy.


Connect Air è un modello pensato essere incassato. Qui è presentato abbinato a mobile sospeso con un cassetto della stessa collezione.