Ogni tessuto racconta una storia. Può parlare di creatività o rivoluzione, innovazione o esclusività, ricerca o sostenibilità. L’arte della trama e dell’ordito inizia con la storia dell’uomo e accompagna la sua evoluzione sociale. Dopo l’affermazione di materiali industriali, torna l’attenzione alle produzioni artigianali nate in atelier raffinati in tutto il mondo. Una scelta a sostegno di una vita più lenta e ecologica


L’eleganza del cotone

Il cotone è un arbusto appartenente alla famiglia Malvaceae, originario dell'India, delle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa e delle Americhe, importata in Europa dagli arabi. Da diversi anni molti paesi stanno cercando di convertire le coltivazioni in cotone biologico organico secondo procedure e regole serrate per mantenere standard di qualità elevati. I principali produttori di cotone organico e biologico attualmente sono l'India, la Cina, il Kyrgyzstan e la Turchia.


Palme e coperte

Tre Palma è il marchio ideato da Christina Maria Link per la produzione di pezzi unici eleganti elaborati nella tradizione dell’alta moda. Grazie a un sapiente utilizzo di tessuti di alta qualità, come velluti, cashmere, lane preziose e alpaca, sete e frange di pelle, produce a mano coperte per letti e divani. Le sue creazioni sono giochi di colori, pensieri e reminiscenze che ravvivano lo spazio e lo arredano. Un'emozionate incontro tra arte e design. >www. artemest.com/artisans/tre-palma

Geometrie popolari

Sotto. Di origine contadina, il Pezzotto è un tappeto confezionato esclusivamente a mano in Valtellina da secoli. La ditta Ruffoni li realizza dal 1935 e la serie Dentoo inserisce disegni tradizionali, come la losanga e la fiamma, usando la lana per la trama e il cotone per l’ordito. Adatti a ogni ambiente della casa. >www.ruffonipezzotti.it

La ricerca dell'armonia

Sopra. Mille tessitori, dodici isole, una galleria al dettaglio a Bali e un e-commerce online. È questo il lavoro dell’indonesiana Thread of Life, che dal 1998 aiuta artigiani indigeni a sviluppare micro economie indipendenti. Nella foto: Tais, pareo tessuto da Rebeka Mellu sull’isola di Timor. Attraverso il disegno stilizzato di una mantide religiosa è simboleggiato il percorso degli antenati a cui viene chiesta una guida per vivere in armonia. >www.threadsoflife.com


Fibre di nuova generazione

Un tessuto ricavato dalla fibra delle foglie di banana. L’ha realizzato l’olandese Paulien Nabben che dopo gli studi alla Design Academy Eindhoven ha lavorato in Ruanda per sviluppare attività tessili indipendente nel Paese. Nome del progetto Ambara. Una risposta concreta per uno sviluppo sostenibile e la lotta ai materiali sintetici.

Instagram: @pauliennabben


Morbidezza etiope

Gli asciugamani Waffle nascono da telai tradizionali con quattro imbracature che danno al tessuto un particolare aspetto tridimensionale. Li produce Sabahar, azienda etiope impegnata a preservare antiche tecniche artigianali e filatura a mano. Tutti i prodotti in seta e lino locale sono ecologici.

>www.sabahar.com

La lezione di Gandhi in Messico

È grazie anche al movimento Khadi, segno dell'orgoglio nazionale indiano e della resistenza alle pratiche di sfruttamento dell'industria dell'abbigliamento britannica che gli indiani nel 1947 raggiunsero l'indipendenza. Dall'India al Messico la produzione Khadi continua ad avere seguaci grazie a Mark “Marcus” Browne, che a San Sebastian Rio Hondo fonda Khadi Oaxaca, seguendo il modello economico e la strategia del Mahatma Gandhi. Gli artigiani tessono cotone bio colorato con pigmenti naturali. Nel 2015 viene fondato anche il Learning Center Ananda, scuola per bambini secondo il metodo Montessori. >www.khadioaxaca.com

Pon pon d'autore

Al gelo delle montagne dell'Atlante ci si protegge con i Batania, tipiche coperte berbere in lana rifinite con pon pon di grandi dimensioni. Oggi sono riproposte da L'Aviva Home, studio di Product Design con sede a New York, che le produce a Marrakesh.

Il brand americano ha un catalogo internazionale composto da collezioni esclusive per la casa nate dalle collaborazioni con Maestri e artigiani di tutto il mondo. Organizzano anche workshop negli atelier dei loro fornitori artigiani.

>www.lavivahome.com

Tessuti antichi

Nanaka Aimara è un tessuto boliviano della prima metà del XIX secolo. È stato restaurato dalla galleria Moshe Tabibnia, uno spazio espositivo a Brera, nel cuore di Milano, che è anche laboratorio di analisi e restauro, centro studi, biblioteca ed editoria specializzata. Un indirizzo prezioso per gli appassionati di tessuti antichi.

>www.moshetabibnia.com

Zero Waste

A Londra, Maria Sigma si ispira alle sue radici greche per realizzare tessuti e complementi d'arredo per progetti commerciali e residenziali. Le sue creazioni sono a impatto zero grazie alla riduzione di scarti di filato e di tagli inutili, l’uso di macchinari a risparmio d’acqua e energia elettrica. Nella foto: Hestia Andros Wall Hanging è la combinazione di tecniche di tessitura tradizionali in chiave contemporanea.

>https://www.mariasigma.com/

Furoshiki style

Furoshiki è un tessuto quadrato multifunzionale usato per trasportare vestiti, regali, bentō e altri beni. Nel periodo Nara serviva per conservare gli oggetti nei magazzini imperiali. Dal periodo Edo veniva utilizzata durante i viaggi. Musubi, collaborando con molti artigiani nipponici, propone ogni anno nuove proposte realizzate con materiali e tecniche di tintura all'avanguardia. Non mancano i laboratori per diffondere la cultura Furoshiki nel mondo.

>www.musubi-furoshiki.com

Facebook: musubi.yamada Instagram: @musubigloba